OXO

1952 - Alexander (Sandy) Shafto Douglas

Rebuilding Bit: OXO (V1.0)

Alexander (Sandy) Shafto Douglas
21/05/1921 – 29/04/2010
Professore di scienze informatiche

Original OXO

OXO fu ideato e sviluppato, nel 1952, dal futuro professore di scienze informatiche Alexander Shafto “Sandy” Douglas, che lo programmò come prova per la sua tesi di dottorato all’università di Cambridge sulla “interazione Uomo-Computer”. Il gioco funzionava soltanto sul computer EDSAC in dotazione all’università e permetteva al giocatore di ingaggiare una partita di tris contro il computer.

L’utente interagiva con la macchina attraverso un normale disco telefonico.
L’output con l’andamento della partita era stampati su una telescrivente e la schermata di gioco era visualizzata su uno dei tre oscilloscopi a fosfori verdi sempre collegati all’EDSAC per controllarne lo stato logico.

Anche conosciuto come Noughts and Crosses (“zeri e croci” in inglese), OXO è il primo videogioco con grafica mai realizzato.

EDSAC
L’Electronic Delay Storage Automatic Calculator (EDSAC) è uno dei primi computer elettronici digitali della storia. Venne progettato e costruito dall’Università di Cambridge (UK), da Maurice Wilkes e la sua squadra, su ispirazione del documento di John von Neumann sull’EDVAC.
L’EDSAC era realizzato con 3000 valvole termoioniche sistemate su 12 rack. La memoria dell’EDSAC usava linee di ritardo a ultrasuoni, a mercurio, che memorizzavano i dati per brevi intervalli di tempo.
L’EDSAC era capace di eseguire 650 istruzioni al secondo, eseguire una moltiplicazione in circa 4.5 millisecondi, e una divisione in circa 200 millisecondi.
Il suo consumo energetico era di 12 kW, e occupava una superficie di 20 metri quadrati.

Una replica funzionante è Presso il National Museum of Computing (TNMoC) a Bletchley Park.