REBUILDING

BITS

Cultura, Storia e Filosofia dei Videogiochi

LE RIPRODUZIONI DEI PRIMI VIDEOGIOCHI

Senza la divulgazione, il passato rischia di spegnersi in un vuoto simulacro.
L’Associazione Retroedicola Videoludica non è soltanto un sodalizio votato alla conservazione del passato: per spirito di condivisione e per riscoprire a nostra volta l’importanza dei pionieri dell’età videoludica, è stato avviato il progetto Rebuilding Bits.
In questi anni, l’Associazione si è spesa per riportare in vita i primi modelli di videogiochi: antenati rudimentali dei dispositivi odierni, nati di pari passo con i primi bagliori della rivoluzione informatica. Oggi, Retroedicola Videoludica, grazie alla dedizione e alle capacità tecniche dei suoi soci, dispone di una rassegna di ricostruzioni degli apparecchi che hanno segnato tappe fondamentali nella storia dello sviluppo tecnologico e dell’intrattenimento di massa, una rassegna storica unica, in Italia e nel mondo, che rappresenta il cuore dell’offerta culturale dell’Associazione e ci accompagna negli incontri aperti al pubblico e nelle scuole. 
Perché anche la memoria più antica può riprendere vita attraverso la sperimentazione.

1951 - NIMROD

Il Nimrod, costruito nel Regno Unito dalla società Ferranti per il Festival of Britain del 1951, è stato uno dei primi computer progettati in modo tale da poterci giocare e venne ideato da John Makepeace Bennett.

1952 - OXO

Il gioco fu ideato e sviluppato nel 1952 da Alexander Shafto “Sandy” Douglas, che lo programmò all’università di Cambridge. Messo in funzione dal computer EDSAC, OXO fu il primo videogioco con grafica mai realizzato.

1958 - TENNIS FOR TWO

Nel 1958 William Higinbotham creò, assieme al suo collega Robert V. Dvorak, Tennis for Two, per intrattenere i visitatori e gli studenti annoiati al Brookhaven National Laboratory, un laboratorio di ricerca nucleare negli Stati Uniti.

1962 - SPACEWAR!

Spacewar! è un avanzato videogioco sparatutto per computer PDP-1, realizzato principalmente da Steve “Slug” Russell tra il 1961 e il 1962. Spacewar! è stato il primo a presentare un mondo dotato di regole fisiche, con situazioni variabili e completamente in tempo reale.

1967/1968 - TVG#7 (BROWN BOX)

Il prototipo che ha aperto la strada ai videogiochi di oggi, concepito nel 1967 da  Ralph Baer e i suoi colleghi, è un sistema di videogiochi multiplayer e multiprogramma. Sanders concesse poi la licenza della “Brown Box” a Magnavox, che ha rilasciato la console come Magnavox Odyssey nel 1972.

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1976 - SPACE WAR

Joseph A. Weisbecker, sviluppatore di STUDIO II (1977), l’anno precedente aveva realizzato per gli hobbisti un clone di Pong: la barra bianca (cursore) è “l’astronave” e la pallina il “raggio laser”. In Italia arrivò sulla rivista RADIORAMA e poteva essere acquistato anche in kit di montaggio.

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Rebuilding Bits è un progetto di

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